lunedì 1 ottobre 2012

Carpaccio di Pesce Spada con Prezzemolo, Limone e Dragoncello


Il piatto in questione è costituito da sottilissime fette di Pesce crudo!
A questo proposito Vi anticipo fin da ora che se desiderate “cuocere naturalmente” il Carpaccio, basterà lasciarlo marinare per qualche ora nel Limone, prima di servirlo in tavola!
Sto pensando a quanti di Voi rifuggono i cibi crudi! Vi invito a procurarvi quanto segue, adattando le dosi alle vostre esigenze!

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*Pesce Spada freschissimo g 400: tagliatelo a fettine sottili come “sfoglie”!

* Per “marinare” il Pesce Spada occorreranno:

Olio Extra Vergine di Oliva g 60
Il Succo di n. 2 grossi Limoni tipo Amalfi
Pepe Nero in grani una macinata
Prezzemolo n. 1 ciuffo

* Per la Salsa di accompagnamento procuratevi:

Olio Extra Vergine di Oliva g 200
Dragoncello numerose foglie lavate e tritate
Il Succo di n. 1 Limone tipo Amalfi
Sale.

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Come già Vi anticipavo in premessa, questa preparazione può incontrare i gusti di tutti: se siete amanti del Pesce crudo, lo gusterete come tale, lasciandolo marinare per soli *10 minuti! Diversamente, potrete prolungare di *qualche ora la sosta nella marinata, e così facendo il sapore del “crudo” sarà un lontano ricordo! Detto questo, procediamo alla preparazione!

Dopo aver predisposto *il Pesce Spada nel modo prescritto, adagiate le rispettive fette in una terrina, conditele con l’Olio, il Succo di Limone, *il Prezzemolo, lavato e privato dei gambi, e il Pepe, e dopo averle coperte con un foglio di carta argentata, lasciatele *“marinare”, ossia insaporire ed aromatizzare, secondo i Vostri gusti e i Vostri tempi!
Se questi ultimi saranno lunghi, Vi consiglio di alloggiare le terrine in un luogo fresco!

Nel frattempo predisponete *la Salsa di accompagnamento!
Versate dunque l’Olio in una piccola terrina e aggiungete progressivamente gli altri ingredienti elencati in premessa, quali: *il succo di Limone, *il Dragoncello e il Sale, ed emulsionate il composto vigorosamente, utilizzando una forchetta o una piccola frusta di alluminio!

A marinatura avvenuta, disponete il Pesce Spada in un piatto da portata, ricopritelo con l’emulsione predisposta, e servitelo in compagnia di qualche Crostino di Pane, se gradito!


A rivederci al prossimo Lunedì :))

lunedì 24 settembre 2012

Alici Marinate



È tra gli Antipasti di Mare più diffusi, grazie anche al fatto che non richiede il minimo sforzo per la sua preparazione! Procuratevi:

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*Alici freschissime g 500: se non lo saranno, si ridurranno ad una “poltiglia” nel corso della marinatura!
Privatele della Testa e delle interiora, e dopo averle aperte a libro, senza dividerne i filetti, eliminatene anche la Lisca centrale.
Lavatele infine sotto l’Acqua corrente!

* Per “marinare” le Alici occorreranno:

*Aceto Bianco di Vino, la quantità sufficiente a ricoprire interamente le Alici, una volta disposte nella relativa terrina: in via approssimativa, dovrebbero essere sufficienti ml 400!
Aglio n. 1 spicchio lasciato intero
Sale

* Per il Condimento occorreranno:

Olio Extra Vergine di Oliva g 200
Aceto di Vino Bianco n. 1 cucchiaio
Prezzemolo un ciuffo tritato finemente
Peperoncino n. 1 piccolo
Origano n. 2 cucchiaini
Aglio n. 1 spicchio lasciato intero
Sale.

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Dopo aver predisposto *le Alici nel modo indicato in premessa, trasferitele ordinatamente all’interno di un’ampia terrina, conditele con uno spicchio di Aglio e il Sale, e dopo averle *interamente sommerse di Aceto Bianco, copritele con un foglio di alluminio o di pellicola trasparente e lasciatele “marinare”, ossia insaporire ed aromatizzare, in un luogo fresco, per non meno di *5 ore!

Nel frattempo procedete alla preparazione del relativo *Condimento: versate dunque l’Olio in una piccola terrina e aggiungete progressivamente gli altri ingredienti elencati in premessa, quali: l’Aceto Bianco, uno spicchio di Aglio, il Prezzemolo, l’Origano, il Peperoncino e il Sale, ed emulsionate il composto vigorosamente, utilizzando una forchetta o una piccola frusta di alluminio!

A marinatura avvenuta, le Alici si saranno “cotte”!
Diversamente, lasciatele ancora marinare!
Infine scolatele dalla Marinata, allineatele ordinatamente in un ampio piatto da portata e ricopritele con l’emulsione predisposta.

Lasciate insaporire le Alici per circa *1 ora, prima di servirle in tavola, unitamente a qualche gustosa preparazione, da scegliere liberamente tra quelle proposte nel capitolo “Pane e Rustici”!

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              Al prossimo lunedì :))

Ben ritrovati :))


Carissimi amici, eccomi nuovamente sul blog, dopo un’estate che spero sia stata per tutti felice. 
Io l’ho trascorsa in Grecia, dove amo recarmi con la mia famiglia e i miei amici. Quest’anno siamo stati ad Alonissos, che definirei un gioiello! Guardate voi stessi!!!










Dopo tante settimane trascorse a sfogliare insieme il Primo Capitolo della Fabbrica dei sogni, riguardante Pani e Rustici, proseguirei col Capitolo Secondo, dedicato agli Antipasti e Spuntini! 
Siete pronti?! 

lunedì 9 luglio 2012

Felicissime vacanze, e... Vi aspetto con gioia a Settembre :))


Amici carissimi, vi saluto con un grazie colmo di affetto e gratitudine, per avermi seguito con simpatia, allegria, gentilezza e garbo. Vi auguro vacanze "da sogno", e Vi aspetto nuovamente a SETTEMBRE, per ricominciare...
Elena :*

Ciambelle Fritte Ricoperte di Zucchero Semolato


Era proprio con “Loro” che ci davamo convegno alle “4” del mattino!!! Così Io e Alessandra osavamo solitamente terminare le Nostre irripetibili serate Riminesi! Nonostante le tappe precedenti fossero rappresentate da una serie interminabile di Tour gastronomici, non potevamo non concludere le”nottate”, con due Bomboloni e due Ciambelle a testa! Non del tutto soddisfatte, un sacchetto di carta al Nostro seguito conteneva il medesimo “bottino”, per la colazione… del giorno stesso! Come facevamo non lo so, è rimasto un vero rebus! …Che bello avere “15” anni! Dedichiamoci dunque alla loro preparazione, procurandoci quanto segue. 

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Farina 00 g 500
Burro g 60
Zucchero Semolato g 100
Uova n. 1
Vanillina n. 1 bustina
La scorzetta grattugiata di n. ½ Limone
Lievito di Birra Fresco n. 1 dado: scioglietelo a parte, insieme ad un po’ dell’Acqua prescritta!
Acqua tiepida ml 220
Grappa ml 30 (in suo luogo, potrete utilizzare solo l’Acqua, nella dose complessiva di ml 250!)
Sale un bel pizzico!

* Per la Frittura procuratevi: una padella di ferro con abbondante Olio Extra Vergine di Oliva.

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*
Procedimento
*

Dopo aver disposto la Farina a fontana (o dopo averla raccolta nella ciotola dell’Impastatrice!) eseguite un impasto, incorporandovi tutti gli ingredienti elencati in premessa.


Lavorate l'Impasto, dedicandovi almeno dieci minuti (se utilizzerete una impastatrice ad uso domestico, ne basterà uno soltanto!), affinché raggiunga una consistenza soffice e al tempo stesso elastica.

Una volta pronto il composto, raccoglietelo in una capiente terrina, copritelo con un velo di pellicola trasparente o di alluminio, oppure con dei canovacci di tela (altrimenti il composto stesso potrebbe disidratarsi), e mettetelo a *Lievitare per circa *2 ore e 30 minuti.


Trascorso il tempo dovuto, l’impasto risulterà molto soffice e “appiccicoso”, ma potrete lavorarlo agevolmente con l’aiuto di un matterello, o semplicemente spianarlo con le mani, dopo averlo abbondantemente cosparso di Farina, su tutta la sua superficie.


 Ricavatene una sfoglia dello spessore di 2 cm, e con un taglia pasta rotondo del diametro di circa 10 cm, ritagliatene tanti dischi, fino ad esaurire il composto, e praticatevi un buco piuttosto ampio nella parte centrale, per trasformarli in graziose Ciambelle!


Adagiate tutte le ciambelline sul tavolo da lavoro, cosparso leggermente di Farina, e lasciatele nuovamente lievitare per *un’altra ora circa.


Decorso il tempo di lievitazione, date inizio alla loro *Frittura: mettete quindi sul fuoco una padella di ferro, versatevi almeno 5 dl di Olio Extra Vergine di Oliva e non appena si sarà riscaldato, immergetevi poche Ciambelline alla volta e friggetele a fuoco moderato, altrimenti si doreranno in superficie ma non si cuoceranno al loro interno!




Nel corso della cottura, agitate leggermente e con prudenza la padella, facendola oscillare in senso circolare: questo movimento aiuterà l’impasto a raddoppiare il proprio volume.


Rigirate le Ciambelle delicatamente, e quando si saranno uniformemente dorate, scolatele con un mestolo forato e adagiatele su della carta assorbente, per eliminare l’eccesso di unto.

A Frittura ultimata, “immergete” ogni singola Ciambellina nello Zucchero Semolato, affinché ogni sua parte ne sia ”pervasa”, e ….felice proseguimento!



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Vi abbraccio con sentito affetto, e Vi aspetto a SETTEMBRE, per proseguire con i successivi capitoli della "fabbrica dei sogni... e dei ricordi. 
Elena :*






lunedì 2 luglio 2012

Pizzette Fritte al Pomodoro e Basilico, dette “Pizzelle Napoletane” e... Pizza al Gorgonzola, Fior di Latte e Speck!



Eccoci giunti alle “Pizzelle” Napoletane, parte del mio “piccolo mondo antico”. 
Mio Fratello Antonio se le sognava anche di notte e spesso mi raggiungeva con il Suo languido sguardo, per indurmi ai preparativi! 
Una sera, riuscimmo a consumarne circa una sessantina, ed eravamo… solo in quattro! 
A tutto si può resistere, a tutto si può dire no, ma in circostanze simili, una eccezione la tenterei! Al loro cospetto i Nostri occhi brillano come Zaffiri! 
Sì, i prodigi sono tanti e i ricordi sono altrettanti, piccoli e grandi gli uni e gli altri, e nello sfiorarti, ti ricongiungono a qualcosa di veramente più grande di Te…


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*Per eseguire l’Impasto delle ”Pizzelle”, occorre eseguire “alla lettera” la ricetta già presente nel blog, e relativa *all’Impasto della Pizza al Pomodoro, e potrete dimezzarne le dosi, come ho fatto io oggi, o lasciarle inalterate, a seconda delle Vostre esigenze!
In quest’ultimo caso, occorrerà raddoppiare il Condimento seguente!


* Per Condire le “Pizzelle” dovrete eseguire un Sugo molto ristretto con: 


Pomodori Pelati ridotti a “Purè” g 800
Passata di Pomodoro g 700
Olio Extra Vergine di Oliva g 80
Basilico Fresco n. 2 grossi ciuffi
Cipolla Bianca n. 1 
Sale: con molta moderazione! 
Occorre infatti tener presente che il Sugo dovrà essere molto ristretto, e anche il Sale si concentrerà! 
*Abbondante Parmigiano grattugiato da aggiungere alla fine della preparazione!


* Per la Frittura procuratevi: una padella di ferro con abbondante Olio Extra Vergine di Oliva.


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Procedimento
*

Eseguite *l’Impasto delle ”Pizzelle” attenendovi scrupolosamente alla ricetta già descritta nel blog ed intitolata Pizza al Pomodoro! Personalmente, aggiungo all’Impasto anche il Burro, che ho disposto come ingrediente facoltativo, ma la sua presenza rende il composto particolarmente soffice. Naturalmente eliminatelo, se preferite conseguire un impasto meno tenero. Tuttavia, ve lo sconsiglio!

Una volta pronto il composto, raccoglietelo in una terrina, copritelo con un velo di pellicola trasparente o di alluminio, oppure con dei canovacci di tela, e mettetelo a *Lievitare per 2 ore e 30 minuti. 

Nel frattempo, dedicatevi alla preparazione di un semplicissimo *Sughino di Pomodoro! Sbucciate la Cipolla, lavatela, tagliatela finemente e mettetela a soffriggere in un ampio tegame, insieme all’Olio; non appena si sarà leggermente imbiondita, aggiungete i Pomodori Pelati ridotti a Purè, la Passata di Pomodoro, solo un pizzico di Sale e il Basilico, e lasciate cuocere il Sughino a fuoco allegro, fino a quando non si sarà ristretto come una “marmellata”! Soltanto allora potrete levarlo dal fuoco!


Decorso il tempo di lievitazione indicatovi, dividete la Pasta, *senza rimaneggiarla, in tante piccole “pagnottelle”, e ricavatene altrettanti “dischetti” dello spessore di 1 cm e del diametro di 7 cm circa: per conseguire la forma indicata, basterà schiacciare delicatamente il composto tra le mani leggermente unte di Olio!

Mentre procedete, adagiate le “Pizzelle” ordinatamente sul piano da lavoro, ungendo quest’ultimo con un velo di Olio, e consentitegli un’ultima lievitazione, della durata di *20/30 minuti al massimo! 

Decorso anche questo breve intervallo, potrete dare inizio alla loro *Frittura!
Versate abbondante Olio Extra Vergine di Oliva in una padella di ferro e mettetela sul fuoco: non appena l’Olio si sarà sufficientemente riscaldato, immergetevi poche Pizzette alla volta e friggetele a fuoco moderato, altrimenti si doreranno in superficie ma non si cuoceranno al loro interno! 
Nel corso della cottura, agitate leggermente e con prudenza la padella, facendola oscillare in senso circolare: questo movimento aiuterà l’impasto a raddoppiare il proprio volume. 
Rigirate le Pizzette delicatamente, e quando si saranno lievemente dorate, scolatele con un mestolo forato e adagiatele su della carta assorbente, per eliminare l’eccesso di unto. 

Siamo giunti alla fine! 
Disponete le Pizzette Fritte in un piatto da portata, versate sulla superficie di ognuna una cucchiaiata abbondante di Sugo al Basilico, tenuto in caldo, e dopo averle copiosamente spolverizzate con dell’ottimo Parmigiano Reggiano, servitele in tavola e mangiatene…a volontà!




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Pizza al Gorgonzola e Fior di Latte, con Speck e Cipolla Rossa di Tropea


Questa è una delle mie  tante Pizze preferite, dal sapore indimenticabile e dal gusto avvolgente! Fatevi “avvolgere” anche Voi, procurandovi quanto segue.
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* Per la preparazione e la lavorazione dell’Impasto della Pizza recatevi  alla ricetta già presente nel blog, ossia quella della *Pizza al Pomodoro, facendo le dovute proporzioni sulla base di 500 g di Farina!

* Per la Farcitura occorreranno:

Gorgonzola g 250
Mozzarella g 400
Speck, tagliato a fettine sottili, g 150
Cipolla Rossa di Tropea n. 1 piccola
Olio Extra Vergine di Oliva g 60.

***
Predisponete l’Impasto della Pizza eseguendo alla lettera la ricetta già descritta nel blog ed intitolata Pizza al Pomodoro! Personalmente, aggiungo al composto anche il Burro, che ho disposto come ingrediente facoltativo!

Quando sarete giunti al momento di Farcire l’Impasto lievitato, procedete come segue!
Per prima cosa distribuite su tutta la sua superficie la Mozzarella tagliata a fettine sottili, e proseguite aggiungendo lo Speck tagliato in piccole parti, il Gorgonzola disposto a fiocchetti, e per finire, la Cipollina di Tropea tagliata a sottili rondelle. 

Cospargete di Olio la Pizza così Farcita e ponetela a cuocere in forno già caldo, alla temperatura di 200°, per *40 minuti circa. 
La fragranza e il sapore, davvero coinvolgente, costituiranno un binomio ineguagliabile! 



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Amici, ci vedremo il prossimo lunedì, con una sorpresa che questa volta non Vi anticipo, altrimenti che sorpresa sarebbe?! ;-))

lunedì 25 giugno 2012

Pizza al Pomodoro!



Cosa c’è di più buono di una semplicissima ma... impareggiabile Pizza al Pomodoro!?! Nel mio libro ho predisposto almeno diciotto tipi diversi di Pizza! Eppure questa è l’unica della quale non potrei fare a meno! Se gradite arricchirla con della Mozzarella, fate pure; nel qual caso Vi consiglio di sostituire l’Origano con del fresco Basilico!

* Procuriamoci gli Ingredienti di Base, quali:
                                      
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Farina 00 Una Confezione da 1 kg
Acqua tiepida ml 486
Sale Fino g 18/20
*Burro g 60: *eliminatelo nel caso in cui desideriate ottenere una Pizza croccante!
Olio Extra Vergine di Oliva g 60
Lievito di Birra Fresco n. 2 dadi: scioglieteli a parte, insieme ad un po’ dell’Acqua prescritta!
Zucchero Semolato g 40.

* Occorreranno ancora

Pomodori Pelati n. due scatole grandi
Abbondante Olio Extra Vergine di Oliva
Origano, la quantità desiderata
Sale                    
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*Nota: nell’impasto “tradizionale”, si consiglia generalmente di preparare, come prima cosa, un piccolo e soffice Panetto, costituito dal Lievito di Birra sciolto in un po’ di Acqua (e, secondo la mia ricetta, di Zucchero) e amalgamato a circa tre o più cucchiai di Farina.
Decorsi *30 minuti circa, o anche più, si procede incorporando tutti gli altri ingredienti.
Personalmente, tranne qualche eccezione, semplifico il procedimento descrittovi, eseguendo un solo impasto, come mi accingo ad illustrarvi: a Voi, come sempre, la scelta! Trovo validi ed efficaci entrambi i percorsi! Iniziamo, dunque!


*
Procedimento
*

Dopo aver disposto la Farina a fontana (o dopo averla raccolta nella ciotola dell’Impastatrice!) eseguite un impasto, incorporandovi tutti gli ingredienti elencati in premessa.

Lavorate l'Impasto, dedicandovi almeno dieci minuti (se utilizzerete una impastatrice ad uso domestico, ne basterà uno soltanto!), affinché raggiunga una consistenza morbida.

Una volta pronto il composto, raccoglietelo in una capiente terrina, copritelo con un velo di pellicola trasparente o di alluminio, oppure con dei canovacci di tela (altrimenti il composto stesso potrebbe disidratarsi), e mettetelo a *Lievitare per 2 ore e 30 minuti.

Trascorso il tempo debito, l'Impasto sarà diventato il doppio di quello precedente e potrete lavorarlo agevolmente con l'aiuto di un goccio di Olio, da lasciar scivolare delicatamente sulle dita!
*A questo proposito, mi preme farvi una raccomandazione, che sarebbe il caso di estendere alla Pasta Lievita in generale: rimaneggiate l’impasto il meno possibile, per non perdere i “benefici effetti” della lievitazione!

A proposito delle teglie, Vi consiglio di utilizzare quelle di alluminio, disponendo alla loro base un foglio di carta da forno leggermente unto di Olio; diversamente, cospargete la superficie interna dello stampo con uno spesso velo di Olio.

A lievitazione ultimata, dividete l’impasto in due parti uguali, ponetelo in due teglie di alluminio del diametro di cm 35 /40 e stendetelo all’interno della teglia stessa e lungo tutta la sua superficie, allargandolo delicatamente con le mani unte di Olio.

Infine, consentite all’impasto  una *ulteriore Lievitazione di circa 45 minuti, ricopritene poi la superficie con *abbondante Pomodoro (io sono sempre esagerata, ma adoro la Pizza ben condita e utilizzo una scatola di Pelati da g 800 per ciascuna teglia!), *Olio, *Origano e Sale.




La cottura va eseguita nel forno già caldo e alla temperatura di 200°, per circa *40 minuti o poco più!




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Il prossimo Lunedì prepareremo una Pizza favolosa, a base di.....! Sarà una sorpresa :))
Felice settimana a tutti.